“Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia” al Museo dell’Ara Pacis

Finalmente rivalutata la figura di questo imperatore, bistrattato dagli storici antichi e spesso rappresentato quasi come una caricatura dal cinema e dalla TV

La mostra ne racconta la vita e le opere attraverso un allestimento originale, fatto di immagini e suggestioni visive e sonore, mettendone in luce la personalità, l’operato politico e amministrativo, il legame con  Augusto e con il fratello Germanico, il tragico rapporto con le mogli Messalina e Agrippina.

Primo imperatore nato fuori dall’Italia, nell’odierna Lione, era un candidato improbabile al comando dell’impero. Augusto dubitava delle sue attitudini politiche e alla morte dello zio Tiberio il popolo e l’esercito avevano scelto Caligola. Con l’assassinio di quest’ultimo, accoltellato nel suo stesso palazzo, Claudio diventava, alla età di cinquant’anni, il primo imperatore acclamato da un corpo militare, i pretoriani.
I rapporti di Claudio con le sue quattro mogli sono segnati da congiure e vicende tragiche. La sua terza moglie, Messalina, più giovane di 35 anni, fu nota per i suoi molti vizi, veri o presunti.                  L’ultimo matrimonio, quello con sua nipote Agrippina, gli sarà fatale: Agrippina, dopo aver fatto uccidere i due figli di lui, non esiterà a liberarsene per mettere sul trono dell’impero il proprio figlio Nerone.

Dal percorso espositivo emerge alla fine la figura di un imperatore capace di occuparsi del suo popolo, di promuovere utili riforme economiche e grandi lavori pubblici, di contribuire con la sua legislazione allo sviluppo amministrativo dell’Impero.

In esposizione diversi reperti provenienti da Lione e altre sedi museali. Tra gli altri la TABULA CLAUDIANA e numerosi ritratti della famiglia imperiale.