La Necropoli dimenticata

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La vasta area sepolcrale ai margini della strada che univa Portus ad Ostia si sviluppa a partire dall’età dei Flavi (I sec. dC) cui si deve la costruzione della via basolata. Tra i siti più importanti dell’Italia centrale, anche se poco conosciuto al grande pubblico, esso ha rivelato grazie alle numerosissime iscrizioni, alle decorazioni dipinte e alla strutture più volte rimaneggiate delle tombe, un importante affresco della vita familiare, sociale e lavorativa della comunità cui apparteneva. Lo sviluppo dell’area ha inizio con la creazione dei porti di Claudio e di Traiano e del relativo insediamento di Porto. I gruppi di tombe sono disposti lungo i due lati della antica Via Flavia. Le facciate, in opera laterizia, sono ornate da lesene, timpani e cornici che inquadrano le iscrizioni funerarie e i rilievi in terracotta indicanti il mestiere del defunto. Pareti e volte erano decorate con pitture e stucchi. Tra le tombe in muratura numerosissime sono le sepolture in terra, in anfore, sarcofagi e tombe a cappuccina, alcune ancora visibili. Un vero gioiello archeologico, una visita da non perdere!

Portus Necropolis (2)

Portus Necropolis

Portus Necropolis (6)

Portus Necropolis (5)

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