La Villa d’ozio di Livia Augusta

In occasione del Bimillenario Augusteo e dopo i dovuti restauri è stata riaperta al pubblico la villa di Livia. Oltre alla ripulitura di mosaici ed affreschi, si è ripristinato l’antico boschetto di allori e riallestito l’Antiquarium, dove sono accolti i materiali rinvenuti durante gli scavi. Il grande complesso, conosciuto nell’antichità come “ad gallina albas”, a ricordo di un prodigio ivi verificatosi ( “a Livia Drusilla un’aquila lasciò cadere dall’alto in grembo una gallina di straordinario candore che teneva nel becco un ramo di alloro” ), viene considerato la villa d’otium di Livia, moglie dell’imperatore Augusto. Scoperta nel 1863, vennero alla luce durante gli scavi la famosa statua di Augusto loricato, ora ai musei Vaticani e una grande sala ipogea affrescata con vedute di giardino oggi ricostruita con gli affreschi originali (staccati già all’epoca) all’interno del Museo Archeologico a Palazzo Massimo. Gli splendidi ambienti conservati fanno di questo sito uno dei percorsi più suggestivi e meno conosciuti per rivivere i fasti della Roma imperiale. Le numerose campagne di scavo hanno fino ad oggi riportato alla luce buona parte delle strutture antiche: dal settore privato, alle grandi sale di rappresentanza affrescate e pavimentate a mosaico e opus sectile, all’impianto termale con due piscine calde e una natatio, alla grande terrazza porticata ad U con giardino.