Necropoli di Villa Pamphili

I Colombari dipinti di Villa Pamphili

L’area della Villa Doria Pamphilj presenta numerosi edifici sepolcrali, originariamente disposti lungo l’antica via Aurelia, forse da porre in relazione con il vicino e popoloso quartiere di Trastevere.
I sepolcri vanno dalla fine dell’età repubblicana alla metà del II sec. d.C., con particolare riferimento al tipo costruttivo del cosiddetto “colombario” dalla deposizioni delle urne cinerarie all’interno di piccole nicchie. Vi si trovavano colombari di media grandezza e di tipo familiare. Un colombario molto più grande, con oltre cinquecento nicchie, fu scoperto agli inizi dell’Ottocento.

Gli affreschi che ne decoravano le pareti sono attualmente conservati nei magazzini del Museo Nazionale delle Terme. Recenti scavi (1984) hanno portato alla scoperta di un secondo grande colombario con centinaia di nicchie. L’ambiente sotterraneo si compone di un vano centrale e di due ambienti laterali più piccoli. Le pareti presentano un intonaco bianco con figurazioni dipinte negli spazi tra le nicchie. Più in alto sono scene forse relative ad episodi della storia e della leggenda di Roma. Sotto ogni nicchia è dipinta una tabella  su cui veniva inciso o dipinto il nome del defunto. Il sepolcro, databile in età augustea, sembra essere stato utilizzato almeno fino all’età dei Flavi.


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