San Sebastiano

San Sebastiano, celebrato dalla chiesa il 20 Gennaio, è stato a lungo considerato nel medioevo il terzo patrono della città di Roma.
Nato in una famiglia cristiana e ufficiale di alto rango dell’esercito romano, essendo arruolato nella prima cohorte della prima legione, faceva parte in effetti della guardia pretoriana, responsabile della sicurezza dell’imperatore.
Trovandosi ad operare in una posizione di prestigio, ebbe la possibilità più di una volta di proteggere i suoi compagni cristiani da una morte atroce, così ne salvò molti, fino a quando non ci si rese conto nell’entourage imperiale che lui stesso era cristiano, decidendo di punirlo non solo per quella fede proibita ma anche anche per aver tradito la fiducia dell’imperatore.
Martirizzato sul Palatino, come è noto fu trafitto da innumerevoli frecce ma non morì, guarì invece in seguito alle cure prodigiose di una pia vedova di nome Irene.
Sfortuna volle che fosse trovato di nuovo dai soldati imperiali e questa volta, condotto di nuovo sul Palatino, venne frustato a morte e poi gettati nel Tevere, si era nekl’anno 287 d.C.
Apparso in sogno a Lucina, donna della comunità cristiana, le comunicò dove avrebbe potuto ritrovare il suo corpo e anche il desiderio di essere sepolto sulla via Appia, in quel cimitero chiamato “ad kata’ kymbas”, cioè presso l’avvallamento, cimitero che con la sua sepoltura divenne noto come le Catacombe di S Sebastiano.
L ‘ espressione ‘Catacomba’ inizialmente legata topograficamente a questo luogo particolare, passò piu tardi a denominare tutti i cimiteri cristiani.
Accadde nel 680 d.C. che la cessazione di una terribile epidemia di peste venisse attribuita alla protezione accordata dal Santo alla città di Roma, per questo da quel momento San Sebastiano divenne il protettore dalle epidemie, e conseguentemente, ancora oggi, è stato scelto, tra i Santi, come colui cui indirizzare le preghiere nel caso disgraziato in cui si sia colpiti dal morbo terribile dell’Aids.

Anche se dal Rinascimento in poi è stato rappresentato come un bellissimo giovane nudo, il cui corpo sensuale viene impietosamente trafitto dalle frecce, per secoli, nel medioevo, la forma in cui lo si rappresentava e venerava era quella che ancora oggi si può vedere nella chiesa di San Pietro in Vincoli in un raffinato mosaico del VII secolo, come un vecchio soldato rivestito della sua ricca uniforme di ufficiale romano di alto rango.